DOMENICA 22 FEBBRAIO 2015 - ORE 11:00
ROMA - PASSEGGIATA PER IL GHETTO

La comunità ebraica di Roma è la più antica d’Europa, esiste infatti fin dal  2° secolo a.C.; una comunità che si ingrandì nei secoli successivi, per diverse vicende storiche.

Sarà però solo nel 1550 che il quartiere compreso fra l’Isola Tiberina e il Campidoglio, già abitato da molti appartenenti al popolo ebraico, diventa “Ghetto”. Papa Polo IV° Carafa lo istituisce, con una bolla pontificia, come parte di città dove obbligatoriamente gli ebrei dovevano risiedere e lavorare, all’interno di un perimetro murario definito, con due cancelli che venivano chiusi dal tramonto all’alba.
La vita degli ebrei a Roma era diventata difficile fin dal Medio Evo, ma nel 1500 peggiora: le condizioni igieniche del Ghetto divetano estremamente precarie, per la elevatissima densità abitativa.  I “Giudii” erano inoltre spesso oggetto di scherzi pesanti, di forzati tentativi di conversione, di discriminazioni di tutti i generi. Le uniche attività che potevano svolgere erano quelle relative al commercio di abiti usati e al prestito di denaro, elemento questo che li rendeva ancor più vittime dell’astio popolare.

Nei secoli successivi alcune restrizioni vennero revocate,  ma sarà solo nel 1848, sotto Pio IX°, che i cancelli verranno definitivamente scardinati, ponendo fine alla tragica storia del “serraglio degli Ebrei”.
Il luogo dove sorgeva il Ghetto era anche uno dei quartieri monumentali della Roma Imperiale, e tracce di quella epoca lontana sono rimaste ancora oggi nel tessuto edilizio, unitamente a resti medievali e rinascimentali, in quello straordinario miscuglio che solo a Roma è possibile ammirare.
Nella nostra passeggiata partiremo dalla Piazza delle Cinque Scòle, luogo della antica sinagoga oggi demolita, e, passando attraverso la piccola  e un po’ misteriosa“rocca” del Palazzo Cenci, un grande, articolato edificio risalente ad epoche e stili diversi, arriveremo alla via di Santa Maria dei Calderari con i resti del Teatro di Balbo ad incorniciare un portone, e l’originale complesso edilizio costruito tutto intorno alla Chiesa di Santa Maria del Pianto.
Dalla Santa Maria del Pianto alla silenziosa ed appartata Piazza Costaguti, al Tempietto del Carmelo, luogo dove gli Ebrei erano costretti ad ascoltare le “prediche coatte”, mirate alla loro conversione forzata, fino alla variopinta via del Portico d’Ottavia, ed ai resti dell’antico monumento fatto costruire da Ottaviano Augusto in memoria della amatissima sorella, ma anche luogo destinato ad ospitare per molti secoli il mercato del pesce. E’ per questo che accanto alle grandi colonne venne consacrato nel 1689 l’Oratorio dei Pescivendoli, luogo di preghiera degli stessi, come riporta ancora oggi la scritta sopra al portale.
Infine attraverso Via della Reginella, la più reale testimonianza della ristrettezza, dell'angustia, dell'oscurità dell'antico Ghetto, raggiungeremo finalmente la luce di piazza Mattei e della straordinaria Fontana delle Tartarughe.


Appuntamento: Domenica 22 febbraio ore 10:45 Piazza delle Cinque Scòle (davanti la fontana) - Roma


Tessera associativa:
€2

Prenotazione
OBBLIGATORIA tramite una email all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tramite il numero telefonico 340.3324511




 





 

Letto 101 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Giugno 2018 08:19

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