DOMENICA 25 OTTOBRE 2015 - ORE 10:30
ROMA - I SEGRETI DEL COLLE OPPIO

Il Colle Oppio (Mons Oppius) è una delle propaggini - la più meridionale - che costituiscono il Colle Esquilino, il più esteso tra gli storici sette colli capitolini.
Secondo lo scrittore latino Marco Terenzio Varrone, tale toponimo deriverebbe dal nome del tuscolano (cittadino di Tusculum) Opiter Oppius che difese Roma mentre il leggendario sovrano Tullo Ostilio, uno dei sette re di Roma, assediava la città etrusca di Veio.

L'intera area esquilina ebbe trascorsi controversi sin dalle epoche più remote. Anche dopo l'edificazione delle Mura Serviane, annoverabili cronologicamente al VI secolo a.C, la parte orientale della stessa rimase esterna alle mura della città (extra muros), adibita a sepolcreto di schiavi e liberti. Un frammento di questa prima cinta muraria che circondò l'Urbe, allargandone i confini, è ancora visibile in prossimità dell'odierna area del parco del Colle Oppio. Dopo l'Aventino, esso era probabilmente il colle più amato dai servi e dalla plebe, forse anche per il fatto che ospitò la residenza del cosiddetto “re buono”, lo stesso Servio Tullo, molto amato per il suo atteggiamento anti-aristocratico. L'imperatore Ottaviano Augusto bonificò l'area (fine I secolo a. C), inserendo anche la parte orientale nel progetto urbanistico cittadino, adibendo la stessa a zona residenziale patrizia, sotto l'appellativo di: Regio III - Isis et Serapis e Regio V -Esquiliae. All'interno del parco potremmo ammirare i resti, alquanto frammentari, di grandiose opere edilizie di Età alto-imperiale (27 a. C.-fine III secolo d. C.): le Terme di Tito, le innovative Terme di Traiano, frutto dell'ingegno architettonico di Apollodoro di Damasco, la Cisterna delle Sette Sale. L'edificazione di entrambe le strutture termali venne eseguita sopra le macerie riconducibili alla maestosa residenza dell'imperatore Nerone: la domus Aurea, della quale potremo scorgere ancora qualche traccia.
Identificheremo, inoltre, le rovine del tempio tardo-repubblicano (133-27 a. C) di Iside e Serapide, verosimilmente identificabile come l'Isium Metellinum, cercando di ricostruire le caratteristiche di questa controversa divinità e del culto ad essa associato.
Infine, al termine della nostra passeggiata, al confine tra Esquilino e Colle Celio, oltre l'odierna via Labicana, ci troveremo in posizione prospiciente il Ludus Magnus, la palestra gladatoria più grande costruita nella Roma antica.


Appuntamento: Domenica 25 ottobre ore 10:15 davanti l'ingresso del parco di Colle Oppio in via Terme di Traiano - Roma

 
Tessera associativa:
€2

Prenotazione
OBBLIGATORIA tramite una email all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tramite il numero telefonico 340.3324511




 





 

Letto 206 volte Ultima modifica il Venerdì, 15 Giugno 2018 08:14

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